categoria "i dolmen"

I dolmen sono monumenti megalitici composti da lastroni impiantati verticalmente nel terreno a sostegno di un lastrone di copertura. Quelli ancora integri presso Giurdignano sono sette, ma si ha notizia di molti altri di cui, però, non sono più localizzabili i resti. Il dolmen Orfine, posto in un fondo a destra della strada che porta a Minervino, si presenta con una piccola lastra. Il De Giorgi, invece, lo descrive con un grande lastrone di 2,30x1,50 metri sorretto da otto pietre. Dal lato opposto della strada troviamo il dolmen Peschio con un enorme lastrone inciso con scanalature e foro, e le pietre di sostegno quasi tutte crollate. In un altro fondo vi è il dolmen Chiancuse, molto grande ma in cattivo stato di conservazione; nelle vicinanze una cisterna è coperta da un grande lastrone megalitico, certamente appartenuto ad un altro monumento. Poco oltre incontriamo i dolmen “gemelli” Grassi, esempio unico in tutta Italia. In direzione Minervino c’è il dolmen Gravasce, anch’esso con incisioni, e in direzione Giuggianello, nel fondo Quattro Macine, è localizzato il dolmen Stabile. Quest’ultimo si presenta con un’imponente pietra orizzontale sostenuta da altre tre pietre simili e da numerosi piccoli massi. Il lastrone ha sulla superficie canaletti di scolo e incisioni che convergono a V, che indicano il punto in cui sorge il sole nel giorno del solstizio d’estate. Secondo molti studiosi, il dolmen Stabile era una specie di altare circondato da un’enorme costruzione megalitica, tanto da far ipotizzare che fosse, insieme agli altri lastroni in pietra disseminati in tutta l’area, una sorta di Stonehenge italiana ormai perduta. Semplice immaginare che il percorso alla scoperta di questi megaliti è a dir poco affascinante!