categoria "i menhir"

I menhir si presentano come grosse pietre oblunghe piantate verticalmente nel terreno. Comprendere quanti menhir ci siano a Giurdignano è un’impresa difficile, basti pensare che alcuni di essi, integri o ridotti a resti, sono conservati anche all’interno di abitazioni, corti e giardini. I menhir censiti ufficialmente sono diciotto (alcuni dei quali privi di nome): Croce della Fausa, menhir Madonna di Costantinopoli, San Vincenzo nei pressi della Cripta Bizantina, Palanzano presso il villaggio rupestre omonimo, Pastorizia, Monte Tongolo sulla strada per Otranto, Vicinanze 1 e Vicinanze 2, menhir di San Paolo. Nel centro cittadino si ammirano il menhir Vico Nuovo, San Vincenzo, Madonna di Costantinopoli e il menhir Croce della Fausa posto su un alto basamento cilindrico. Appena fuori dall’abitato si incontra uno degli esempi più interessanti di sincretismo religioso: il menhir San Paolo. È uno dei più piccoli monumenti megalitici del paese (alto poco più di 2 metri) e, come tutti gli altri, ha un foro sulla sommità ed è in asse Est-Ovest. Il basamento roccioso che lo sostiene è interamente scavato e questa caratteristica ha avvalorato la teoria secondo cui, al suo interno, ospitasse sepolture rituali. Tuttavia nessun riscontro archeologico la conferma. Nella piccola apertura è presente un affresco che riprende il tema di San Paolo e la taranta, collegandosi al culto magico - religioso del tarantismo. A meno di 400 metri di distanza si può osservare il menhir Vicinanze 1, con due croci incise sulla faccia rivolta a Sud, e, poco più avanti, il menhir Vicinanze 2 circondato dagli ulivi. Il percorso nel giardino megalitico per ammirare menhir e dolmen è un’esperienza unica!